Grazie ad Apple più NFC per tutti?

La mela del peccato…o quella del progresso? Forse nessuna delle due.
Di fatto l’articolo di Karen Webster, “donna” molto ben preparata sul tema del mobile payment, mi ha chiarito alcune problematiche ed alcuni punti chiave circa l’evoluzione possibile del mobile payment e dei possibili/probabili protagonisti.
Più 194% annuo di incremento nell’utilizzo
Il punto chiave, secondo me è che il mobile payment che sulla carta dovrebbe passare da un volume di 10 miliardi di dollari del 2010 ai 250 miliardi di dollari nel 2015 (con un incremento annuo del 194%), si otterrà molto ma molto difficilmente. Come fa notare Karen quando dice “buttiamo giù un po’ di numeri”, si capisce che le probabilità di realizzare simili cifre sono più che improbabili. Il discorso si chiarisce ulteriormente quando snocciola ulteriormente quelli che dovrebbero essere i passi da effettuare per arrivare ad un risultato simile come avere una diffusione di smartphone pressoché vicina al 100% o giù di lì. Esercizi dotati di apparati per i pagamenti ContactLess e personale istruito….e questi sono solo i due macro-punti più evidenti.
Forse l’ISIS, una sorta di raggruppamento che vede lavorare assieme AT&T, T-Mobile e Verizon, hanno ecceduto con l’ottimismo.
In tutto ciò mi sembra di capire che Apple si sia portata sicuramente in una posizione strategica al fianco di giganti del settore come PayPal piuttosto che Google, ISIS e Facebook, grazie al proprio bacino di utenti registrati su iTunes che, in un modo o nell’altro, è in grado di veicolare pagamenti via carta di credito.
Spunto decisamente interessante per eventuali approfondimenti in merito.
Le 20 cose più obsolete del decennio.

Dopo aver letto questo articolo relativo ad una classifica delle cose più obsolete del decennio, ho deciso di commentare creandone una mia personalissima visione. Molte di queste cose mi fanno capire quanto sia “cresciuto” per non dire invecchiato. Buona lettura.
1) non ho il video registratore dal 2005. Mi ha causato qualche seccatura tipo non poter fruire della copia originale di Febbre da Cavallo di “Steno”.
2) Con mi moglie, le agenzie di viaggio sono solo un termine a me poco conosciuto. Pensa a tutto lei. Per molti credo siano ancora più che indispensabili.
3) Separazione tra lavoro e vita personale…lo vedrei come una minaccia incombente. Messo come il piacere di lavorare suonerebbe meglio…ma non credo sia proprio così.
4) dimenticare….mmm a volte è curativo. Beneficio da gestire….col beneficio del dubbio. Anche perché a non dimenticare non sono io ma qualcun’altro che ricorda per me.
5) Librerie…mmm ditelo ad Al. Dovrete passare sul suo cadavere…e guardate che, non sembra ma è bello stazzato.
6) Orologi…mmmm secondo me ce ne sono mooooolti più di prima. Sono sul muro, nei pc, nei telefonini, nel forno, nella tv, sulla radio, in ascensore, al polso, sul bancomat…
7) le chat line esistono eccome. si sono solo spostate per stare più al caldo ed essere fiscalmente ancora meno rintracciabili
Mappe: prima si compravano a caro prezzo e con scarso profitto per essere usate in qualche rara occasione anche perché si sa, gli uomini non chiedono mai. Ora si comprano a caro prezzo per esporle in casa come opere d’arte. Bizzarro.
9) La chiamata come forma di comunicazione è superata? Mmm allora direi che alla comunicazione telematica manca ancora qualcosa. Persone che sposeresti dal vivo, via forum o social network le uccideresti. Ogni riferimento ad Al e geko è volutamente puntuale.
10) mai usati. N/A
11) Mi sono separato dal mio motorola 28.8 k pochi anni fa. Lo tenevo come un ricordo prezioso. Ricordo perfettamente il giorno che lo comprai e il tempo che spesi col mio amico per installarlo e testarlo. Ricordo ancora le madonne dell’allora mia fidanzata, oggi mia moglie, per averla trascurata al posto della connessione ad internet…se solo avesse saputo cosa sarebbe stato internet per me….
12) mia moglie voleva comprare la enciclopedia per affrontare la sua tesi. Riuscii a convincere lei e la famiglia a spendere la metà della cifra prevista per una modesta 3cani, acquistando un pc con modem a 33.6. Essendo una tesi sul microcredito, poi, la mossa fu particolarmente vincente.
13) CD…magari fosse così. Ne vedo ancora tanti e di più. Anzi, come supporti sono certificati per resistere 100 anni alla perdita dei dati. I DVD mi pare di no. On line….boh…e a che prezzo?
14) Telefoni fissi (???). Vero. E, tutto sommato laddove resistono in luogo degli “insuccessevoli” e costoserrimi telefoni IP si trovano i Sirio scrausi, scrausi.
15) Macchine a pellicola…ne ho comprata una che va anche sott’acqua a mia figlia di 4 anni e mezzo. Ha un certo fascino per pochi euro e da’ un po’ di responsabilità nello scattare visti i costi pornografici di uno sviluppo e stampa….specie se il dito è quello impazzito di un bimbo.
16) Pagine gialle? Che sono?
17) I cataloghi a me piacciono ancora tanto. Sarà che per me “IL CATALOGO” era quello dei giocattoli sotto natale che faceva “La Giraffa” a via Cola di Rienzo quando ogni tanto metteva anche una formula uno giocattolo nera che ricordo ancora come fosse l’acqua nel deserto.
18) Il mio primo fax l’ho avuto qualche anno fa(x), elettronico…via Tiscali Mail. Ogni tanto mi fa smadonnare come pochi ma…in talune occasioni aiuta.
19) I fili oggi sono come i trucchi con la magia: ci sono ma non si vedono. Il wireless è entrato di diritto nelle cose che potrebbero uccidere come il microonde, il cellulare, le cose fosforescenti e radio Vaticana. Tutto sommato, visti i confratelli e salvando il microonde palesemente fuori concorso, io un occhio ce lo porrei.
20) Lettere scritte a mano o, in generale, scrivere a mano. Tempo fa feci un concorso in CONSOB…ancora ho i crampi per aver passato più di due ore a scrivere…il non uso atrofizza l’organo. Considerando che spesso il computer pensa al posto nostro….
21) Lo dico io. LE MONETE. In realtà ci sono eccome ed è questa la cosa che mi stupisce. Ci sono ancora tantissime monete di metallo. Costosissime, pesantissime, voluminose e scomode. Forse rappresentano una nazione tanto quanto la bandiera. Inspiegabile per me la loro esistenza ad oggi.
MacOS-X got stuck with G-Talk

Carissmi, vorrei condividere con tutti voi un’esperienza che m’ha quasi fatto venire un colpo al cuore.
Il motivo è stato il seguente.
Torno da pranzo e come sempre mi avvicino al mio MacBook Pro collegato ad internet tramite la yVodafoneInternetKey.
Sfioro il pad…nulla…tocco tasti…nulla…premo invio….nulla…smadonno….smadonno…e ri-smadonno….nulla….
Spengo e riaccendo…mi riconnetto…riapro il browser…tutto normale… boh?
Navigo un po’ faccio un po’ di cose, poi torno sulla posta di G-Mail, faccio refresh e torno su TamTamy per autenticarmi, e zac, di nuovo. Insomma, ho cercato su internet il motivo del dump, del KernelPanic (mai visto prima, tant’è che pensavo di aver raccattato un virus).
Un po’ di riavvii senza successo; pulizia della PRAM, dell’NVRAM, e tutto il possibile.
Recovery dei permessi (considerato un toccasana al pari del riavvio su Windows), in grado di recuperare l’irrecuperabile secondo alcuni doc su Internet…nulla.
Riaccendevo, collegavo la chiavetta, aprivo “Mail”, scaricavo posta, inviavo, nulla….navigavo e crash.
Ho pensato fosse il browser…ma succedeva con Firefox, Chrome e Safari.
Guardando il dumb ho pensato fossero i driver della chiavetta andati…disinstallati, cancellati, reinstallati…zot. Uguale.
L’ultima volta, prima dell’imprecatio maxima, riapro il browser, rivado su gmail, come le ultime volte era rimasto sulla proority inbox ed io ho cercato di switchare su normal mialbox…in quel mentre ho fatto caso che in basso a sinistra stava ancora caricando delle pagine e leggo al volo qualcosa con “…chat…”
Subito dopo….my Mac got stuck again! P0rca miseria!!!!
Riavvio il Mac, cerco come disinstallare google talks installato almeno 4 giorni prima….rimuovo il plugin ed il problema è scomparso.
Se dovesse capitare la stessa cosa, risparmiate un po’ di riavvii al vostro Mac.
Per chi avesse già chiara la soluzione o non avesse né un Mac, né l’interesse in questa notizia, si prega di tralasciare il presente messaggio o di arricchirlo della mitica “monostella”.
Cito lo slogan dei Primus!










