Ferrari 575 GTA Valencia – Tecnomodel 1/43

Quasi non riesco a crederci. Dopo tanto, tantissimo tempo sono tornato a modellare.Certo…vedo che la mano è impastata ma penso che riuscirò a riprendere confidenza coimodelli in breve tempo.Questo modello è presente nella sezione recensioni di questo sito.

Per iniziare, poche cose. Visto che il mio più grande difetto è quello di “tirar via” o meglio, di correre per fare un modello, stavolta ho deciso di andare con misura. Voglio provare a fare un modello come dio comanda, senza pelucchi, senza graffi, senza patacche o impronte di mani.

Dicevamo:
Il modello è superbo ma dotato di alcune piccole imperfezioni. Le alette di sfogo poste sul cofano anteriore sono realizzate in un blocco di resina. L’ideale sarebbe stato utilizzare delle fotoincisioni.Ero intenzionato a farle da me, almeno usando del plasticard ma oramai era troppo tardi. Accortomi della resa la colla aveva già fatto presa (e scusate la rima).

A questo punto mi sono messo a cercare le falle nel corpo vettura per chiuderle con dello stucco. Fortunatamente solo tre piccoli difetti.Attenderò parecchio prima di andare a lavorare sullo stucco. Troppo volte, per correre, stuccavo, andavo a carteggiare…e saltava via tutto lo stucco, tornando alla fase di partenza.

Continua l’avventura. La gabbia del rollbar.

Nella fase iniziale vi avevo parlato di tanti buoni propositi. Ecco, il lavoro di fa e disfà che mi è capitato, credo sia una sorta di “segno” del destino.Il rollbar si è smontato non so quante volte. Il motivo? Semplice, avevo fretta. Uso l’attack al posto del saldatore e cerco strade alternative veloci per risparmiare il poco tempo a disposizione che ho…e succede lo schifo.

Come si vede dalla foto, la gabbia non è tagliata a misura. Il montante superiore sinistro sporge. Nel tentativo di portarlo a misura…si è scollata la gabbia. Primi moccoli!!!!!

Successivamente ho reincollato il tutto. Ho poggiato anche le due lamelle fotoincise che credo costituiscano due rinforzi che vanno a poggiare sui montanti parabrezza. Già si vede che l’incollaggio è approssimativo. Le fotoincisioni non giacciono perfettamente sul montante.

Da questa angolatura si vede meglio. Effettivamente, quando si vedono i WIP degli altri modellisti, specialmente quelli giapponesi, la sensazione è che, tutto sommato, non sia nulla di così complesso o difficile. La realtà è molto diversa. Molto.

Ovviamente, in una delle fasi di aggiustamento, cercando di dare al rollbar la giusta sagoma, l’attack ha ceduto di schianto.

Allora ho tenacemente ri-incollato tutto e, stavolta, per non rischiare ho usato due limette come peso per assicurare i montanti alla intelaiatura posta alle spalle dei sedili. L’ho lasciato un po’…pensavo fosse sufficiente ma ovviamente sbagliavo.

Ho re-incollato nuovamente tutto. Stavolta però ho usato boccette e arnesi vari come blocchi per tenere il tutto ben fermo.
Stavolta il risultato è stato raggiunto previa scartavetrata delle parti da andare ad incollare. Con una lima a coda di topo ho scavato una sede sufficiente per i tubolari. Solo un goccio di attack (troppo attack causa l’effetto opposto), ed il gioco è fatto.

Anche le alette fotoincise sono stati riposizionate. Forse, anzi, sicuramente non si vede ma il risultato in termini di pulizia e precisione, è decisamente superiore alla precedente installazione. Il migliorament, di fatto, è piccolo ma significativo. Per una volta sono riuscito a rismontare una cosa perché era stata fatta male. Mi sono detto pazienza. Il divertimento è nel montare i modellini, non nel vederli finiti malamente in un cassetto.

Ecco un’altra vista frontale dell’abitacolo con la gabbia poggiata.
Il prossimo passo sarà una pulita del tutto (sperando che non si smonti), ed una bella verniciata di primer…sperando che non vengano a galla troppi difetti di assemblaggio.

Un piccolo confronto tra il primo ed il secondo assemblaggio.
Poco per volta, avanti così.

Alla prossima,

MotoCiclante

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