Frank Zappa – Freak Out! La genesi.

Capita sempre, in una serata tra amici, al pub, mentre provi un pezzo in saletta o mentre fai una chiacchierata con chi capisce anche un po’ di musica che qualcuno se ne esca col nome di Zappa.

Zappa di quà, Zappa di là. Un mito, un mondo, un mostro, un maestro… e te, lì, resisti, dici che poi lo farai…poi, arriva un punto…ti senti pronto. Dici: “è ora che io faccia la conoscenza di Zappa”.

Quando poi, comunichi al mondo intero che vuoi conoscere Zappa…  un sacco di gente sparisce. Scopri che erano dei sedicenti amanti del genere ma profondamente menzogneri e ignoranti su Zappa quanto la Gelmini con la gestione della Pubblica Istruzione.

Comunque, saltando le parentesi dei vari

– “te do’ tutto io…c’ho la discografia completa”

– “Che pezzi preferisci?” chiedo io.

– “Ma, guarda, mo’ non ricordo…”

– “A cazzaro”, penso io e concludo!

Bene, la mia idea era di partire dall’inizio per poi seguire l’evoluzione della specie. Sconsigliata come operazione in quanto foriera di grandi sforzi e bisognosa di vagonate di tempo da dedicare all’ascolto.

Ho provato a fare una scelta per un “The Best of Zappa”…. ma l’idea si è rivelata inconcludente.

Ho raccolto le forze, quindi, ed ho rimediato tutta la discografia. Oltre 70 titoli per una novantina, circa, di dischi.

In questo momento sono in ascolto dell’album in oggetto, nonché primo album della produzione “zappiana”. Pare si tratti del secondo, se non del primo doppio album della storia. Un concept album…

L’altra parte dell’impresa che mi attira è quella di prendere le varie recensioni dei dischi per conoscere cosa ha portato alla creazione di un disco piuttosto che di un altro. Capire le critiche legate ai vari momenti storici.

Cercare i testi delle canzoni, tradurli e entrare ancora meglio nel testo della canzone, poi nella canzone, nell’album, in Zappa, metaforicamente parlando.

Per adesso ne ho letto una discretamente interessante che aggiungo qui di seguito.

Il suggerimento è di andarvene su GrooveShark e di ascoltarvi i pezzi con i piccoli accessori che ho citato qualche riga più in alto.

I miei complimenti a Matteo Castello, autore della recensione linkata qui in basso.

http://www.storiadellamusica.it/Frank_Zappa_-_Freak_Out!_%28Verve,_1966%29.p0-r1223

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *