Facebook, Twitter ed Apple: non si può sempre innovare

apple-facebook-google-twitterO almeno innovare non è sempre facile; questo è quanto sembrerebbe emergere da alcuni fatti recenti.

Giusto ieri leggevo un articolo su come Apple per motivi quasi fisiologici non potrà crescere (nel fatturato) per l’ennesimo anno consecutivo dal 2005.

Motivazioni varie tra cui la saturazione del mercato degli smartphone, il mancato successo (vero e proprio) dell’iPad che, si, vende ma non quanto iPhone e confratelli di schermo e non ultima, la legge dei grandi numeri.

Questa mattina ricevo la comunicazione che Twitter si rifà il look, per così dire, dando più versatilità al profilo che ogni utente sarà in grado di mostrare.

A prima vista del nuovo profilo Twitter, sembra di vedere qualcosa di “già visto”.

Apro il profilo facebook…e sembra di aver visto qualcosa di simile, pochi secondi prima.

A voi la pagina di un illustre personaggio pubblico con cui effettuare un rapido confronto nel resto dell’articolo

twitter facebook

Indubbiamente prendere un personaggio pubblico dotato di “brand” opportunamente curato aiuta nel confronto.

Tuttavia la scelta di Twitter che ho sempre ritenuto rivoluzionario (con i suoi 140 caratteri) fa pensare ad un comune slittamento verso facebook e viceversa (con l’adozione degli #hashtag nei post). Nel mezzo, probabilmente, il gradimento degli utenti; alla fine, forse, la scelta di uno o l’altro social-network dal momento che all’apice della verosimiglianza la sensazione di scrivere due volte la stessa cosa sarà imbarazzante.

Ovviamente in tutto questo discorso Google è apparentemente marginale dal momento che il suo G+ non sembra proprio un clone dei primi due. Il confronto viene fatto nell’articolo citato più su.

Buona lettura.

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