Fotografia · 16 October, 2008 4

A night at disco

CD-PLAYERPrimo evento per il sottoscritto in notturna con l’ausilio di un flash esterno. 20 minuti dopo l’inizio della serata avrei messo tutto in borsa e sarei tornato a casa scontento.
Adesso, a distanza di qualche giorno, direi che è andata bene e che è stata un’esperienza assolutamente da fare e rifare.

Fase di riscaldamento e tune-up degli ultimi particolari. In queste situazioni di luce estremamente variabile le attrezzature fanno un lavoraccio: espongono secondo una luce presente in quell’istante e totalmente assente pochi millesimi dopo. Risultato? Esposizioni e reazioni del flash del tutto inaspettate.
DJ RikyB
A volte la cosa produce effetti decisamente interessanti.
Ci sono alcune situazioni in cui anche una forte sovraesposizione, quindi…sbagliata se vogliamo, può dare un effetto “interessante” al nostro lavoro.
Tipo effetto fantasma
Alla fine direi che ho portato a casa un risultato. La prima volta con un flash esterno, la prima occasione di questo stile, diciamo. Verosimilmente, alla fine, i problemi più “bloccanti”, di fatto sono stati proprio questi. In ultimo aggiungo che per “rendere” al meglio in occasioni simili bisogna avere un minimo di “sfrontatezza”, ovvero: la gente è lì per divertirsi e non per farsi fotografare, anzi, alcuni fuggono l’obiettivo con orrore. Altri invece lo rincorrono. Bene, nell’arco di qualche mezz’ora si riescono ad inquadrare grosso modo un po’ tutti, dividendo i più disponibili dai meno disponibili.Una volta ritagliato il vostro zoccolo duro da fotografare ed esservi creati uno spazio di “rifugio”, di sicurezza (quando non avete cosa fotografare andate da loro…passerà il tempo e gli potrete far scegliere tra tanti scatti, il migliore), rilassatevi e cercate di mischiarvi tra le persone, considerando i limiti tecnici insuperabili come ad esempio, trovarsi con borsa, macchina, flash e obiettivo in mezzo a gente che può ballare anche mezza nuda.

Alla prossima.

MotoCiclante