Grazie ad Apple più NFC per tutti?

La mela del peccato…o quella del progresso? Forse nessuna delle due.

Di fatto l’articolo di Karen Webster, “donna” molto ben preparata sul tema del mobile payment, mi ha chiarito alcune problematiche ed alcuni punti chiave circa l’evoluzione possibile del mobile payment e dei possibili/probabili protagonisti.

Più 194% annuo di incremento nell’utilizzo


Il punto chiave, secondo me è che il mobile payment che sulla carta dovrebbe passare da un volume di 10 miliardi di dollari del 2010 ai 250 miliardi di dollari nel 2015 (con un incremento annuo del 194%), si otterrà molto ma molto difficilmente. Come fa notare Karen quando dice “buttiamo giù un po’ di numeri”, si capisce che le probabilità di realizzare simili cifre sono più che improbabili. Il discorso si chiarisce ulteriormente quando snocciola ulteriormente quelli che dovrebbero essere i passi da effettuare per arrivare ad un risultato simile come avere una diffusione di smartphone pressoché vicina al 100% o giù di lì. Esercizi dotati di apparati per i pagamenti ContactLess e personale istruito….e questi sono solo i due macro-punti più evidenti.


Forse l’ISIS, una sorta di raggruppamento che vede lavorare assieme AT&T, T-Mobile e Verizon, hanno ecceduto con l’ottimismo.

In tutto ciò mi sembra di capire che Apple si sia portata sicuramente in una posizione strategica al fianco di giganti del settore come PayPal piuttosto che Google, ISIS e Facebook, grazie al proprio bacino di utenti registrati su iTunes che, in un modo o nell’altro, è in grado di veicolare pagamenti via carta di credito.

Spunto decisamente interessante per eventuali approfondimenti in merito.

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