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L’insostenibile impotenza della legalità

Posted by motociclante on 14 December, 2011 in Generic |

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È bizzarro scoprire quanto sia frustrante dover insegnare ai propri figli come vivere, secondo crismi e dettami legati ad educazione e rispetto per poi vedersi deboli ed impotenti proprio a causa di ciò.
Questa è la sensazione che provo. Vivere nella Capitale, credendo di avere una situazione di privilegio mentre si vive in una situazione di disagio.
Peggio ancora, vedere persone che credono che il disagio sia privilegio.
Forse un meccanismo di autodifesa, messo in atto per sopravvivere. Ma non sarebbe meglio drogarsi a questo punto?
Il fatto è che odio gli aghi e sono sempre raffreddato.
Ogni tanto parlo con Max o con Chiara e mi accorgo che c’è una profondda differenza tra alcuni, pochi, di noi ed il resto del mondo.
Accetterei anche di essere considerato una minoranza. Certo, se fosse legato al gusto per un colore piuttosto che una pietanza…lo accetterei meglio.
Il problema è che io faccio parte di una minoranza per il semplice fatto che non riesco a convivere con delle cose schifose come l’inciviltà, la totale mancanza di rispetto nei confronti degli altri e cose simili. Mi sento rispondere sempre più spesso da chi mi sta vicino “ma che ci vuoi fare?” oppure “è andata sempre così e mò, te’ vuoi cambiare le cose?”.
Certo, il problema sono io che non mi adeguo. In pratica per far funzionare le cose dovrei insegnare una cosa a mia figlia e poi farne un’altra. Se mi chiede spiegazioni le dirò…boh, le dirò che si fa così e basta e che quando crescerà capirà.
Il problema è che nella media, di fronte a situazioni quanto meno incresciose, l’atteggiamento deve essere quello di fare “spallucce” e tirare avanti.
Giorni fa sono intervenuti dei tecnici “istituzionali” (voglio chiamarli così), e a fronte delle mie rimostranze mi hanno risposto “la legge non garantisce il silenzio”. Magari…, magari si parlasse di silenzio e basta. La legge non garantisce il silenzio, il decoro, i passi carrabili liberi ma anche le strisce pedonali, gli scivoli per i disabili….
Se un’attività riesce ad aprire anche sfruttando “gabole” o deroghe, beh, nel momento stesso in cui ve ne renderete conto, sarà oramai troppo tardi. Se l’attività comincia a fare casino o come gli pare, dopo qualche anno che ha aperto, eh, avete proprio perso.
Eh, si perché, parole di “tecnici istituzionali”, un’attività, una volta che ha aperto, è praticamente impossibile farla chiudere.
Dici, “ma non rispettano la legge”, “eh, lo so…ma allora dovrei chiudere i locali di mezza Roma”… e sti cavoli! Se vanno contro legge, perché no?
Non si può e basta. Gli stessi “tecnici istituzionali” ti aiutano con suggerimenti tipo “si compri i tappi per le orecchie”, oppure, “faccia finta di nulla”, o anche, “li ignori”, “parcheggi altrove”, “CAMBI CASA”. A posto, ci siamo: cambio casa.
Ma quando la compro cosa faccio, mi faccio rilasciare i faldoni personali realizzati dalla Digos per sapere se le persone che frequento sono normali o subnormali?
Facile.
E quando il problema è più complicato?
Perchè per il calcio, le messe ed altre amenità simili ci sono sempre regole differenti, ritagliate su misura? Permissive quanto basta.

Siamo liberi di diventare beceri ed ignoranti a piacere. Qualcuno che ci spinga, però, ad essere migliori e più responsabili…nemmeno a calci.
E allora, se già il lavoro, in alcuni casi, ti intristisce perché sei circondato da calciodipendenti o beoti simili, se per strada, il traffico e l’assenza di mezzi pubblici ti uccide, almeno a casa, quando sei a casa, che almeno lì le cose funzionino un pò meglio.
Invece no. Non ce lo meritiamo, ecco cosa accade. Evidentemente il nostro modo di comportarci non ci consente di aspirare a qualcosa di meglio.

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Update iPad MK1 to iOS 5. Let’s go.

Posted by motociclante on 13 October, 2011 in Apple-Mac-Life, IT world |
Update iPad MK1 to iOS 5. Let's go.

Just one day later the official release of the brand new iOS from Apple at his last version, n°5, I started the update process for my iPad MK1.

After all chats about update it I decided to do it regardless the comunication problem that other users encountered few ours ago.

After ten minutes, the download is still in progress…

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Ciao Steve. R.I.P. DIFFERENT

Posted by motociclante on 6 October, 2011 in Apple-Mac-Life, Fotografia, Generic, IT world, Music, Phonetography |

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Ciao Steve. Nel giorno in cui tutti parlano di te come se avessi presentato un altro pezzo di futuro, noi siamo qui a fare i conti con il tuo presente. Ci hai lasciati con qualcosa: rabbia, soddisfazione, invidia, stima o anche solo un semplice iPod.
Fortunatamente sono riuscito a conoscerti tramite i tuoi gioielli già un pò di tempo fa e ne sono contento. Mi hanno realmente semplificato le cose.
Adesso mi godo chi diventerà tuo sostenitore, chi dirà che eri uno come tanti e chi farà finta di nulla. Fatto sta che, senza la tua veemenza creativa, senza il tuo modo estremo di forzare la mano spingendo su pretese tecniche al limite dell’impossibile, oggi non avremmo i prodotti della concorrenza così “sghisci” e fantastici.
Hai dato modo anche a loro di migliorare per cercare di fare un prodotto simile al tuo anche se ad un prezzo più abbordabile.
Più passa il tempo e più penso che se esiste Android e se è diventato figo (per chi crede che lo sia) così rapidamente, è perchè ha dovuto inseguire e ricalcare le orme di qualclsa di colossale. Di Win7 e seguenti non vale la pena sprecare byte.

Chiudo con due perle di due colleghi:
Fabietto, il tigrotto novarese: Steve Jobs è morto perché si aspettava pure lui l’iPhone 5.
Al, il polemico: è morto perché voleva essere il primo ad andare su iCloud.

Tutto il resto è informatica e senza di te non avremmo mai il futuro di Star Treck.
D.

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